Storia della birra


Dove e quando è nata?

Le informazioni non sono precise ma ritroviamo testimonianze attendibili in Mesopotamia, Egitto, Isole Orcadi, Malta.
Egizi e Babilonesi la usavano per scopi propiziatori.

Etruschi, Romani e Greci la importavano dai Fenici.
Tra i popoli nordici i Germani e i Celti furono tra i più accaniti bevitori di birra.

Nel medioevo venne aggiunto alla produzione della birra il luppolo che sostituì altre sostanze usate per l’aromatizzazione della bevanda come erbe e spezie.

Fino alla metà del secolo scorso, per la produzione, veniva usato solo il sistema di alta fermentazione (temperatura di 12-16°).
In seguito venne adottata anche la produzione con sistema
a bassa fermentazione (temperatura 6-8°) a tutt’oggi
la più usata.



La produzione della birra


Le materie prime:

Malto d’orzo o di frumento.
Acqua.
Lievito.
Luppolo.



Il processo di produzione


Il luppolo viene macinato e versato nella caldaia e miscelato con acqua. La miscela ottenuta viene riscaldata progressivamente
fino alla temperatura di 77°.

Durante questo procedimento si verifica la trasformazione dell’amido del malto in zuccheri. In seguito l’aggiunta di lievito
li trasformerà in alcool e anidride carbonica.

Alla fine di questo processo la miscela viene travasata in un altro contenitore per la filtrazione (se voluta) dove si separa il mosto.
Il liquido filtrato e limpido viene trasferito poi nella caldaia dove viene portato ad ebollizione per 90 minuti.

In questa fase viene aggiunto il luppolo.

Al termine della cottura il mosto viene raffreddato e trasferito
nei contenitori di fermentazione dove viene aggiunto lievito.

A questo punto inizia la fase di fermentazione con gli zuccheri che si trasformano in alcool.

Dopo circa una settimana la birra viene trasferita nei tini.
Quì raggiunge la completa maturazione per poi venire infustata ed imbottigliata.